“I centri estivi di quest’anno si stanno rivelando l’occasione più interessante di scoprire cose nuove” racconta Andrea Fantuzzi, educatore Domus Coop.
Centri estivi che sembravano nati all’insegna del “non si può fare”: le misure antiCovid-19 dettate dal Protocollo regionale limitano infatti molte delle consuete attività dei centri estivi, come le gite, le uscite in piscina e il “giocone” tutti insieme. “Da questi limiti è nata una creatività di proposta che ci ha fatto scoprire una ricchezza che negli altri anni magari c’era, ma in modo diverso – prosegue Andrea – Lavorare in piccoli gruppi fa sì che i ragazzi si sentano più curati e gli educatori abbiamo modo di osservarli, capirli e seguirli meglio.”
Tra le novità accolte con più entusiasmo la corrispondenza tra i gruppi. Bambini e ragazzi di gruppi diversi e che non si conoscevamo prima, si scrivono quotidianamente raccontandosi quello che vivono, quello che fanno, interessi e passioni. E ogni mattina nei gruppi c’è una grande attesa di aprire la buchetta della posta e scoprire chi ha scritto!
Altra iniziativa di grande successo è quella dei Menestrelli di strada: “2 volte alla settimana andiamo davanti alla casa dei nonni del quartieri di Coriano (Forlì) per cantare le canzoni che abbiamo preparato al centro estivo – racconta Andrea – per i ragazzi è donare un pezzetto di felicità ai nonni che sono a casa, per i nonni è una grande gioia e un momento di commozione vedere una decina di ragazzi cantare per loro”.
Un’altra sorpresa è stata la riscoperta dei giochi di una volta, come le biglie e le figurine: giochi semplici dello stare insieme di una volta, che i bambini nemmeno conoscevano, sono diventati occasione di divertirsi in modo nuovo.
Impariamo a divertirci rispettando la salute di tutti
“Siamo molto contenti anche perché i Centri estivi si stanno rivelando davvero l’occasione di imparare un modo di stare insieme e giocare nel rispetto delle regole del distanziamento, dell’indossare la mascherina e lavarsi frequentemente le mani – racconta Massimo Fabbri, responsabile dei Centri estivi Domus Coop – una scuola di comportamento che servirà ai ragazzi nella vita quotidiana e alla ripresa della scuola.”
Per organizzare i centri estivi in regola con la normativa antiCovid-19, Domus Coop ha dovuto sostenere costi superiori che hanno comportato un innalzamento della retta. Il Comune di Forlì si è mostrato sensibile alla problematica, coprendo la metà dell’innalzamento della retta. Insieme al Comune di Forlì, Domus Coop desidera ringraziare anche l’Impresa Sociale Con i Bambini che ha sostenuto, attraverso un progetto estivo, le famiglie forlivesi rendendo possibili i Centri Estivi 2020 “L’Audace Compagnia” della nostra cooperativa.